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VAL DI FIEMME: DOPO IL TOUR DE SKI C’Ė LA COMBINATA NORDICA

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Manca poco, pochissimo, alle spettacolari tappe fiemmesi del dodicesimo Tour de Ski, ma il comitato Fiemme Ski World Cup non si concede pause ospitando, la settimana successiva, la Coppa del Mondo di combinata nordica, da giovedì 11 a domenica 14 gennaio tra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme (TN).

Andersen02Il programma sportivo e di contorno è di quelli da non perdere, ma non si dovrà attendere il weekend per assistere alle gesta degli “uomini volanti”, poiché sin da giovedì ci sarà il provisional round di qualifica (ore 10). Venerdì 12 gennaio Individual Gundersen con balzi dal trampolino HS 135 (ore 9.30) e 10 km di fondo (4 x 2.5 km) alle ore 13.30, mentre sabato 13 salto per la Team Sprint in mattinata (ore 10), con la possibilità di gustarsi, fin dalle ore 9, croissant e cappuccini offerti gratuitamente dai volontari trentini a tutti gli spettatori. Alle ore 14 dolce intermezzo con la novità assoluta rappresentata dalla Mini Nordic Combined (i più piccoli coraggiosi potranno provare l’ebrezza del salto dal trampolino piccolo di Fiemme gestisto dalla US Dolomitica e l’associazione Bambi sarà presente con altri giochi e trucca-bimbi), al Centro del Fondo di Lago di Tesero, seguita dall’epilogo della Team Sprint 2 x 7.5 km (5 x 1.5 km) alle ore 15.45, con la tradizionale Winterfest (ore 19.30) che concluderà la giornata al Fiemme Party Tent, tendone delle Feste a Lago di Tesero.

Domenica 14 gennaio si chiuderà in bellezza, tra Jump in the Breakfast ed altra Individual Gundersen, alle ore 10 con il salto e alle ore 13.45 con la frazione sugli sci da fondo di 10 km (4 x 2.5 km).

La FIS ha comunicato che la tappa estone di Coppa del Mondo di combinata nordica prevista ad Otepää questo weekend non verrà disputata, causa problematiche legate alle temperature, pertanto la Val di Fiemme sarà la prossima meta per i combinatisti, una tappa che assume ulteriore importanza poiché è una delle sole quattro che separano gli atleti dai Giochi Olimpici di PyeongChang.

I campi di gara fiemmesi sono magnificamente innevati e non aspettano altro che il disputarsi delle sfide, ricordando che i tecnici hanno deciso che gli atleti potranno saltare dal trampolino grande (Large Hill) in assoluta sicurezza un metro in più rispetto alle precedenti indicazioni (HS135).

In testa alle classifiche di Coppa del Mondo ci sono, come da tempo non si vedevano, due norvegesi: Jan Schmid ed Espen Andersen, con il giapponese Akito Watabe terzo ed il tedesco Johannes Rydzek quarto, solo settimo ed ottavo Fabian Riessle ed Eric Frenzel, ma la stagione olimpica è sempre ricca di incognite e quest’ultimo, cinque volte (consecutive) campione dell’ambita Coppa di Cristallo, pare sempre trovarsi a proprio agio in Trentino. Chi invece è tornato ai livelli che gli competono è l’azzurro Alessandro Pittin, undicesimo in classifica generale e giunto secondo alle spalle di Riessle nell’ultima tappa disputatasi a Ramsau (AUT), risultati che fanno sognare l’Italia ricordando che proprio il “Pittbull” fu il primo atleta azzurro a conquistare una medaglia (bronzo) nella storia della combinata nordica ai Giochi Olimpici, a buon intenditor…

Info: www.fiemmeworldcup.com

 

 

 

 

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3 commenti

  1. Avete notato come gli ex dominatori della gare di fondo, i norvegesi in primis, improvvisamente, quest’anno vincono meno facilmente o arrivano 10° o 60°? Dopo l’accertato doping di Johaugh, Sundby, dei russi, i “drogati” hanno riposto i flaconi nelle fondine.
    E’ tutto un magna magna, ma per far piacere al commercio e al turismo, e’ tutto uno sfavillio di campioni.

  2. Non mi sembra che i norvegesi siano improvvisamente spariti.
    Se guardo la classifica della 15 km di Ruka del 25 novembre vedo:
    1 42 KLAEBO Johannes Hoesflot 33:38.8
    2 33 TOENSETH Didrik 33:54.1
    7 52 IVERSEN Emil 34:09.0
    8 39 SUNDBY Martin Johnsrud 34:09.5
    11 44 GOLBERG Paal 34:16.9
    12 32 HOLUND Hans Christer 34:23.5

    …sei nei primi dodici mi sembra un bel risultato di squadra!

  3. Non dico che i norvegesi son spariti. E’ che vari norvegesi (non e’ detto che cio’ riguardi tutti), ad esempio Toenseth, Dyrhaugh, Krogh, nonostante non siano “vecchi”, per non dire Sundby, che hanno dominato per tanto tempo, sono stati costantemente o vincitori o nei primi 10 per vari anni, adesso vincono raramente e forse stanno nei 10. Il caso piu’ eclatante e’ Sundby. Di fatto, questi in blocco sono scesi di uno scalino. Altri norvegesi come Iversen o Holund o Goldberg…hanno sempre avuto alti e bassi. Klaebo e’ una novita’ come costanza al vertice.

    Quindi, la mia osservazione si riferisce proprio a quel gruppo di 4-5 che per vari anni hanno spopolato. Discorso simile puo’ essere fatto per “i russi”; anche qui non e’ detto che valga per tutti. E’ un dato di fatto che queste dinamiche compaiono dopo che qualche primo della classe e’ stato “beccato” con le caramelle, norvegese o russo, o altro che sia. Il passato ci dice che cio’ e’ gia’ successo, vedi austriaci, e tedeschi (mi sembra).
    Ovviamente non ho le prove, ma queste dinamiche mi sembrano poco casuali. Non voglio accusare chi non posso accusare. Osservo.

    Non e’ che se io oggi prendo ormoni, domani inizio a gareggiare e vinco una gara di coppa del mondo di sci di fondo senza far fatica. L’aiuto della bio-chimica serve all’atleta preparato per acquisire lo scalino in piu’, i 20 secondi in meno, magari su un fondo gia’ molto buono e di vertice. Quello scalino che poi, smettendo, probabilmente, si perde. I limiti personali rimangono.

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