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MONDIALI DI ANTERSELVA: UNA SPRINT RICCA DI SORPRESE

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Nella sprint femminile chiude davanti a tutte Marte Olsbu Roiseland dopo una gara gestita in modo eccelso che le vale il primo oro mondiale individuale in carriera. Dietro di lei,  si piazza a sorpresa la statunitense Susan Dunklee, medaglia di bronzo a 21.3” e primo podio in carriera per la ceca Lucie Charvatova. Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer chiudono appaiate rispettivamente in sesta e settima posizione garantendosi entrambe una buona posizione per l’inseguimento. Ma sono tante le vittime illustri al poligono.

di Nicolò Zeduri

Giornata complicata al tiro per le big

È la gara che non ti aspetti, con tante stelle che bucano l’appuntamento. Come spesso accade ad Anterselva (ma non solo), il vento ha giocato un ruolo importante in una gara dove gli zero al poligono sono stati merce rara. Alla fine ha vinto chi ha gestito al meglio le sessioni di tiro, anche con un pizzico di fortuna che non guasta mai. Lo si capisce dalla prestazione di Tiril Eckhoff che, forte di percentuali impressionanti in stagione, commette due errori a terra e addirittura quattro in piedi, salutando così ogni speranza di medaglia e sfiorando l’esclusione dall’inseguimento chiudendo il 59° posizione. Dopo lo zero a terra, anche la compagna di squadra Ingrid Tandrevold compie 4 errori nella sessione in piedi, chiudendo fuori della zona punti. Storia non troppo diversa anche per un’altra favorita di giornata, la svedese Hanna Oeberg la quale, dopo un grande poligono a terra, forza e sbaglia al secondo buttando via una possibile medaglia.

Un podio inedito

Alla fine, l’oro dice comunque Norvegia finendo al collo di Marte Olsbu Roiseland con una prova di altissima qualità sia sugli sci che nelle sessioni di tiro. Quasi mai in discussione il suo trionfo, anche se i tifosi di Susan Dunklee hanno sperato fino alla fine nel colpaccio. La statunitense è una delle poche a centrare lo zero in entrambe le sessioni di tiro, ma non riesce a gestire al meglio le riserve di energia. Alla fine taglia la linea del traguardo ciondolante e affaticata e porta a casa una medaglia d’argento davvero meritata. L’altra sorpresa di giornata arriva dalla Repubblica Ceca al secondo bronzo in due giorni di gare. Lucie Charvatova dopo un errore al primo poligono trova lo zero nella sessione in piedi, conquista il suo primo podio in una gara individuale e la prima medaglia nel format. Il bello del biathlon è soprattutto quello di regalare grandi soprese in ogni gara!

Amarezza in chiave Italia

Prova in chiaro scuro per le nostre atlete che chiudono non troppo distanti dal podio non senza rammarico. Lisa Vittozzi fa segnare buoni intervalli sugli sci, commette due errori a terra a causa del forte vento ma è brava a raddrizzare la gara e a chiudere la seconda sessione di tiro con lo zero e un buon sesto posto finale. Copione leggermente diverso per Dorothea Wierer che commette un errore per poligono, chiudendo appena alle spalle della compagna di squadra. Posizione che comunque le vale il sorpasso su Tiril Eckhoff in classifica generale. Lontane le altre due azzurre in gara, Federica Sanfilippo in 45° posizione e Michela Carrara, emozionata per il debutto mondiale ma non troppo contenta della sua prova: 67° al traguardo. In ottica inseguimento, i distacchi delle due azzurre di punta non sono proibitivi e ci sono le basi per andare all’attacco di una medaglia nella gara in programma domenica.

 

Photo Credit: Nordic Focus

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