E ora, tutti a Livigno

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Ultimi preparativi nel Piccolo Tibet, in attesa della Coppa del Mondo che vi arriva per la prima volta

Archiviate le emozioni del Tour de Ski, l’attenzione si sposta ora a Livigno, dove il 21 e 22 gennaio prossimi arriva, per la prima volta nella storia del Piccolo Tibet, la Coppa del Mondo. Un grande appuntamento che rappresenta anche un’occasione di prove generali in vista dei Mondiali di Planica, in Slovenia, il successivo 22 febbraio.

La cittadina attende già a partire da oggi i primi atleti (magari usciti dagli impegni in Val di Fiemme) che vogliano approfittare di questi giorni sia per il miglior acclimatamento ai 1800 m di altitudine sia per testare il tracciato, rivelato pochi giorni fa. Del resto, è nota tra i top skier del fondo mondiale la possibilità dell’altitude training offerta da Livigno.

Nel dettaglio, l’appuntamento CdM di Livigno prevede un format dinamico e molto coinvolgente anche per il pubblico: sabato 21 va in scena la prova Sprint in tecnica libera, gara sempre emozionante, sul filo dei millesimi. Il giorno dopo, domenica 22, spazio ancora alla velocità, con la spettacolare Team Sprint, sempre TL.

Il tracciato di gara, di 1250 m, è stato disegnato ex-novo, al fine di offrire agli atleti un percorso tecnico all’altezza e, allo stesso tempo, al pubblico uno “stadio” in cui seguire da vicino e facilmente attacchi, allunghi e volate. Si tratta di un giro completamente nuovo, inedito anche per coloro che già conoscono la neve di Livigno. È stata scelta la zona di Rin Da Rin, nel blocco centrale della pista da fondo, poco sopra l’ingresso del Centro Sci di Fondo e in prossimità dello Snowfarm.

Partenza e arrivo sono entrambi collocati nella salita di Rin Da Rin, ma separati, per garantire al pubblico un finale mozzafiato. Gli atleti prendono il via in salita, arrivando fino all’area dello Snowfarm e cercando subito di fare selezione. Il percorso prosegue in discesa, con due paraboliche molto veloci e tecniche che conducono a una seconda salita, con 12 metri di dislivello, potenziale trampolino per fare la differenza ed evitare la volata.

Da qui si entra nel rettilineo finale, vero pezzo forte del tracciato: un arrivo lunghissimo, costruito ad hoc per permettere agli atleti di sfidarsi apertamente, riducendo al minimo il rischio di contatti e di cadute. Quasi 350 metri di volata, sviluppati anche con ampiezze rilevanti, per offrire una corsia pulita a ognuno dei partecipanti e una visuale perfetta al pubblico del parterre.

Gatti in azione per la costruzione della pista.

Nel complesso, si tratta di un disegno classico: il giusto punto d’incontro tra tecnicismo e spettacolo, che ben si presta ad accogliere i tifosi, per i quali l’ingresso sarà gratuito, garantendo sempre una veduta completa del tracciato da ogni punto del percorso.

Il modo ideale per ammirare le performance di Federico Pellegrino e di tutti i migliori fondisti (e fondiste!) del mondo, in un weekend nel nome della velocità sugli sci stretti.

Una veduta generale dell’area di gare.