LE STAFFETTE JUNIORES D’ORO E D’ARGENTO AI MONDIALI DI SOLDIER HOLLOW.

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L’Italia chiude al meglio i Mondiali juniores di Soldier Hollow: oro e argento nelle staffette di biathlon.

La staffetta femminile juniores, composta da Rebecca Passler, Linda Zingerle, Beatrice Trabucchi e Hannah Auchentaller, ha sfornato una prestazione straodinaria, una vittoria mai in discussione grazie all’incredibile precisione del quartetto azzurro che sfrutta al meglio le sole sei ricariche per chiudere senza errori col tempo di 1h16’47″4.

Rebecca Passler, prima frazionista, ha incominciato una lotta incessante con la squadra elvetica, lanciando la compagna Zingerle in seconda posizione al primo cambio. L’altoatesina ha messo il turbo in una prova sontuosa, rifilando distacchi impressionanti e usando una sola ricarica con una prima posizione che al secondo cambio le pone a 30″ di vantaggio. La Germania però non ci sta a cedere senza lottare, arrivando davanti all’ultimo giro con le azzurre che riescono a mettersi al collo la medaglia del metallo più nobile, grazie ad una straordinaria Auchentaller. Secondo posto per la Germania a 24″8 con 1 errore e 8 ricariche e terzo posto alla Francia, attardata di 2’51″4 con 1 errore e 10 ricariche.

Al maschile, invece, il quartetto composto da Iacopo Leonesio, David Zingerle, Michele Molinari ed Elia Zeni ha dimostrato sin dall’inizio di riuscire a restare con i migliori.

E’ stato Leonesio ad aprire le danze con il 22enne che ha lanciato l’altoatesino David Zingerle a soli 14” dalla Norvegia e davanti alla Francia. L’atleta del centro sportivo Esercito ha accusato il secondo poligono con due ricariche cambiando in quinta posizione. Michele Molinari al primo poligono approfitta delle débâcle avversarie portandosi in terza posizione. Il carabiniere chiude la frazione al terzo posto, lanciando il compagno, Elia Zeni, nell’ultima frazione. Il trentino non sbaglia lanciandosi in un testa a testa tra Italia e Norvegia, in cui Zeni conquista un argento meritatissimo a 13″5 dalla Francia (vincitrice in 1h14’57”) e davanti appunto ai norvegesi, staccati di 21″4 dalla vittoria.

Foto credit: FISI